Di sagre, castelli e meveza ‘mbuttunata…

Oggi è sabato 20 giugno 2020, una data che difficilmente la città di Cava de’ Tirreni dimenticherà. Ogni anno si tiene la tradizionale Sagra di Monte Castello, una festa religiosa abbinata a un tradizionale corteo storico medievale, fatto di dame, cavalieri, musici, soldati e archibugi.

A causa della recente pandemia, l’edizione di quest’anno è stata limitata alla celebrazione eucaristica e alla tradizionale benedizione della città dall’alto della collina che la sovrasta. Monte Castello, appunto!

Ma volete mettere l’odore di aceto della milza, il rullare dei tamburi e gli spari degli archibugi che accompagnano da decenni questa giornata? Le bandiere, i costumi medievali, i casali, gli archibugi (tipica arma medievale), gli spari in villa comunale e i fuochi d’artificio la sera conclusiva della festa… Ognuno porta in cuor suo un ricordo legato a questa manifestazione, che lo riporta ad antichi sapori e tradizioni che appartengono alla sua famiglia da diverse generazioni, e che è ormai parte del suo dna.

Ogni cavese che si rispetti ha in cuor suo la nostalgia di tutto ciò e io non posso dire di sentirmi diversamente…

Per darvi solo un assaggio culinario di come si festeggia questa festa voglio lasciarvi la ricetta del piatto tipico, per antonomasia, di Cava de’ Tirreni… a meveza ‘mbuttunata (la milza imbottita):


Ingredienti:

1 milza di vitello

prezzemolo abbondante

2 spicchi d’aglio

100 grammi di aceto di vino rosso

1 bottiglia di vino rosso

peperoncino piccante

sale e olio q.b.

Procedimento:

Eliminare il grasso esterno dalla milza e creare un buco al centro in senso verticale per ottenere una specie di sacca che andrà condita con prezzemolo tritato, aglio, sale e peperoncino piccante. Quindi, in una pentola alta e larga soffriggere i 2 spicchi di aglio in olio bollente e aggiungere la milza e far dorare su entrambi i lati, appena dorata, innaffiare con vino e  aceto, far cuocere a fuoco moderato per circa 1 ora. A cottura ultimata, far raffreddare e dopo tagliare a fette di circa 2 cm, prestando attenzione al ripieno. 

Per vivere davvero la festa con tutti i crismi purtroppo dobbiamo aspettare il prossimo anno. Sarà sicuramente un’esperienza unica per chi la vive ogni anno da quando era bambino e per chi viene da lontano e sceglie Cava per fare una breve sosta…

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